Students’ experiences: Melissa Ianniello from PWNY 2014

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Today we received another moving feedback – in the form of a short interview – from one of our former students, Melissa Ianniello, from Bologna, Italy.

Melissa is a very special student because she attended three workshops of the 2014 series of PWNY and she realized a single project along the three weeks she studied under different instructors.

Hi Melissa, last year you attended three of our workshops in New York. Can you tell us about your experience?

Hello! I can happily say that this experience changed my life! I had just graduated from the University of Bologna and I didn’t know what to do with my future; I was tormented by an inner void that I did not think I would have filled. When I decided to leave for New York, I still had many doubts but certainly I did not imagine that on the other side of the ocean I would have found an unforgettable experience to clear them out. When I decided to commit myself to something, PWNY brought out the best of me.
I met amazing photographers and artists, I made new friends; I confronted myself with wonderful people who,  in different ways, gave me something special. I also experiences difficulties, but they have taught me and helped me as well. In those days, emotions and experiences were mixed, involving everybody.
Thanks to a highly stimulating environment like the city of New York and thanks to the professional people who have followed us, I was able to significantly increase my technical and expressive level in photography and to find a personal language. The satisfaction, personal and professional, was indescribable.

I attended three workshops: one with Erica McDonald, one with Carolyn Drake and Andres Gonzalez and the third one with Landon Nordeman, more than twenty days of work with extremely valid photographers and people. My experience in New York lasted nearly three months in total. I left Italy with the idea of making a personal project throughout the summer and use the workshops for setting up and develop the project. During the workshop days I was able to be followed by various instructors and with the recommendations of PWNY’s staff  I did the best I could. Well, I’m very happy to have succeeded; PWNY proved to be an excellent training experience for me.

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Melissa, how do you think that this experience was useful for you?
After attending three workshops, I felt grown both professionally and personally.
There have been moments of discouragement, stress, creative block but the constant confrontation with the instructors combined with the stimuli provided by New York,  have certainly dramatically increased my improvement.
I found my dimension in New York and certainly this have had a positive effect on what I realized while I was there.
I carry this experience with PWNY in my heart and sometimes even if I live and work in Italy I still spontaneously evoke those feelings, emotions and memories.

How did it go with your teachers?
Very well! Everyone, from the staff who has directed everything perfectly, to the photographers-instructors, was able to help us with professionalism and humanity.  If I had to summarize in few words I can definitely say: professionalism and honesty in believing in everyone, the most beautiful things that anyone could have expected!

Did you realize something with the project realized in New York?
I’m currently awaiting the results of some important competitions in which I participated with the project “Momentary Lapse of Reality” that I realized during the workshops. So fingers crossed!

Would you do this experience again? or would you like to recommend it to others? Why?
Yes absolutely! It is an unique experience in an extremely stimulating city. I think it is equal to months of courses or practice in Italy. In photography it is very important to travel, confront yourself, and experiment to find new perspectives. Stimulating yourself by exploring new environments is a must if you really want to grow and improve, regardless if you are a professional or an amateur photographer.

Thank you dear Melissa!

You can follow Melissa’s photography on her Flickr account.

Enrollment to the 2015 workshops of Photo Workshop New York is open!
All the info here: www.photoworkshopnewyork.com

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Ciao Melissa, l’anno scorso hai partecipato a tre dei nostri workshop a New York. Ci racconti la tua esperienza? 

Ciao! Cosa dire, ad oggi, posso felicemente affermare che l’esperienza mi ha cambiato la vita! Ero da poco laureata e con innumerevoli dubbi circa cosa fare del mio futuro; inoltre ero tormentata da un vuoto interiore che difficilmente – pensavo – avrei colmato. Quando decisi di partire avevo ancora molte incertezze sia esistenziali che professionali e di sicuro non immaginavo che dall’altra parte dell’oceano mi aspettava un’esperienza assolutamente meravigliosa e indimenticabile. Ebbene, ho scelto di mettermi in gioco e PWNY mi ha permesso di farlo al meglio. Ho conosciuto fotografe/i e artiste/i davvero in gamba, stretto amicizie, avuto modo di confrontarmi e aprirmi (da un punto di vista sia professionale che umano) con persone splendide che, chi più chi meno, chi in un modo chi in un altro, mi hanno dato qualcosa. Non sono mancati alcuni, come chiamarli, “scontri” – ma anch’essi, devo ammettere, mi sono serviti e sono stati per me importanti e formativi. In quei giorni vite, talenti, emozioni ed esperienze si sono intersecate con altre e lo scambio che ne è derivato ha coinvolto, mi sento di dire, tutte e tutti. In poco tempo, grazie ad un contesto altamente stimolante come quello di New York e grazie alla bravura dei (e delle!) professionisti che ci hanno seguito, ho avuto modo di incrementare notevolmente il livello dal quale partivo e di trovare un linguaggio tecnico-espressivo “più mio”, e la soddisfazione sia personale che professionale è stata (e tuttora) è tanta.

 Come ti sei trovata a fotografare a New York e vivere un’esperienza intensa come quella dei workshop?

Io ho frequentato ben tre workshop: quello con Erica McDonald, quello con Carolyn Drake e Andres Gonzalez, e quello con Landon Nordeman, per un totale di più di venti giorni di lavoro a contatto con validissimi fotografi. La mia permanenza a New York, invece, è durata quasi tre mesi; sono infatti partita con l’idea di realizzare un progetto personale da portare avanti per tutta l’estate 2014 e di “utilizzare” i workshop per impostare e sviluppare il progetto nel primo (e più incerto) periodo di lavoro sì da farmi seguire dai vari fotografi/e e sfruttare al meglio i loro consigli e/o le loro critiche. E, beh, sono molto felice di esserci riuscita; PWNY si è rivelata essere un’ottima palestra.

Fatta questa doverosa premessa, il progetto che ho realizzato si intitola “Momentary Lapse of Reality” e altro non è se non un reportage concettuale che, miscelando un certo approccio della street photography con i principi della staged photography, vuole descrivere e narrare l’alienazione umana all’interno di una metropoli attraverso situazioni esteticamente (e metaforicamente) vicine all’assurdo o al surreale.

In che modo pensi che questa esperienza ti sia servita?

Come già detto, frequentando i tre workshop di cui sopra, penso di essere cresciuta molto da un punto di vista sia professionale che umano. I momenti di fatica, di stress, di blocco creativo non sono mancati ma il costante confronto (e ci tengo a sottolineare anche l’importanza e l’utilità dello “scontro”) con i docenti/fotografi, unito ai mille stimoli (anche semplicemente visivi) offerti da una metropoli come New York e a una forte dose di motivazione personale (che deve sempre accompagnarci se vogliamo davvero puntare a migliorare e a dare il massimo), mi ha sicuramente permesso di superarli al meglio facendomi trovare infine soddisfazione e anche spunti critici per continuare a migliorarmi. Posso felicemente affermare di aver trovato in New York la mia dimensione, e sicuramente ciò ha influito positivamente sulle fotografie che ho realizzato mentre ero lì; ma non solo: porto l’esperienza di PWNY nel cuore tanto che ora che vivo e lavoro nuovamente in Italia mi capita ancora di rievocare spontaneamente sensazioni, emozioni e ricordi quando mi trovo a scattare qui.

Come ti sei trovata con i docenti di PWNY?

Molto bene! Tutti, dallo staff ai vari docenti, hanno saputo rivolgersi a noi studenti sia con professionalità che con umanità; lo staff è stato per noi tutti costantemente un punto di riferimento (e di concreto appoggio), e le varie fotografe/fotografi che ci hanno seguito hanno saputo entrare magnificamente in contatto con noi grazie anche ad alcuni momenti “dedicati” che personalmente ho apprezzato moltissimo ed ai quali devo molto: le letture individuali dei nostri portfolio. In generale, comunque, tanta professionalità e onestà nel credere in ciascuna e ciascuno di noi: quanto di più bello ci si potesse aspettare!

Hai realizzato qualcosa con il progetto fatto durante il workshop? 

Sono attualmente in attesa di conoscere i risultati di alcuni importanti concorsi, sia italiani che internazionali, ai quali ho partecipato con “Momentary Lapse of Reality”. Incrociamo le dita!

Rifaresti questa esperienza o la consiglieresti a qualcuno? Perche’?

Assolutamente sì! Perché? Perché una (o, come nel mio caso, più…) settimana di workshop in un paese estero (e a maggior ragione in una città altamente stimolante da un punto di vista sia estetico che culturale) equivale a mesi di corsi e/o pratica in Italia. E non lo dico certo per screditare l’Italia, anzi! Penso che lo stesso potrebbe dire un americano venendo da noi per qualcosa di simile a PWNY. Quel che intendo dire è che nella fotografia viaggiare, mettersi alla prova in contesti altri da quello di origine, sperimentare nuove prospettive e farsi stimolare da nuovi ambienti è d’obbligo se si vuole realmente crescere e migliorare. E questo, indipendentemente che si sia fotografi professionisti o amatoriali.

Grazie Melissa!

Ci teniamo a segnalare la pagina Flickr da cui seguire i lavori di Melissa!

Le iscrizioni per i workshop 2015 di Photo Workshop New York sono aperte!
Tutte le informazioni sui workshop sul sito: www.photoworkshopnewyork.com/it