EUROPEAN TOUR (PARIS): The Expanded Image, Day 1

We’ve arrived in Paris for our workshop The Expanded Image with VII Agency photographer Stefano De Luigi. Paris is the second stop on our European Tour, which takes us from Naples, Italy to Catania, Paris, Berlin and Warsaw with photographers Stefano De Luigi, Michael Ackerman, Jessica Backhaus, Adam Panczuk and program directors Kate Fowler and Laura De Marco.

Yesterday we began our first day of The Expanded Image in our workshop location at an apartment in Montemartre, beneath Le Sacre Coeur which is visible on the hill from our balcony. After the recent flooding in Italy and some other unforeseen circumstances, a few students had to cancel enrollment, leaving us with an incredibly cozy class size of 4 students. We’re proud and excited to have two of our scholarship recipients here with us, Cassandra and Simone! The class began with coffee, croissants and introductions– each student shared their portfolios and a brief history of how they came to photography and where they’d like to go.

All four of our students approach the art of photography with entirely different perspectives, which has made for a dynamic class! Cassandra, the recipient of our full scholarship, shared her reportage on a small punk community in St.Petersburg, Russia. Davide brought his documentary images from both his old home in the south and his new home in the north. Simone, the recipient of our half scholarship, brought his long-term project on simulated war and Alexis shared his formal and beautiful landscapes taken from train windows during his commute.

After looking at their portfolios we all contributed artist recommendations that we thought could be of inspiration to each student, including Paul Fusco, Brooklyn Buzz, Brian Ulrich, Stacy Kranitz, Mike Brodie, Wim Wenders, William Eggleston, Joel Sternfeld and Richard Billingham.

We spent a long time discussing the essentiality of editing and creating a rhythm and structure. Stefano shared his belief that; “To develop a vision is just to combine different notions of the visions of others.” We talked about the importance of regarding our inspiration while enabling ourselves to find our own unique voices within the medium.

Stefano spoke from a journalists’ perspective about the importance of taking the time to embed yourself within the community that you’re working in. He spoke of the necessity of establishing a line of communication in an attempt to understand who is in front of you and what you are stepping in to. He discussed the “deadly mixture of arrogance and insecurity” that young photographers garnering new success usually experience and the importance of being humble, yet confidant. He talked of the way you externally present yourself as being inherently connected to your photography, as they are both ways of expressing yourself and expressing your understanding of life.

Stefano spoke earnestly about the stress of working on his long-term project Pornoland and stated that, “Taking pictures of sex or war really effects you. It’s like a mirror– you can see a part of yourself in the vulgarity of it.”

After reviewing the student work and taking a short break we began to discuss Stefano’s project Pornoland and to look at his book. He talked about his experiences in working in a closed industry, how he gained access and how he chose to look at the subject matter in a different way from traditional representation of pornography. He discussed the discrepancy between reality and subjectivity and how the mid-ground functions as the point, or punctum, of his work.

After a long morning we all headed out to a delicious lunch at a local creperie’ on Montemartre! Once lunch ended, we resumed class by looking at prints of each students’ work. We played with reediting the sequences they had already established and came up with strategies for expanding the works. Day 1 of Stefano’s workshop wrapped up around 6:30 as we all ventured out into the streets of Paris to make an image of what we consider to be the essence of the city.

We’d like to thank Dominique for sharing her beautiful home with us and Leica Firenze for providing us with a Leica M to share with our students and document the workshops! All images taken with the Leica M!

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Siamo arrivati a Parigi per il nostro workshop “The Expanded Image” con il fotografo Stefano De Luigi, membro di VII Agency. Parigi è la seconda tappa del nostro tour europeo di workshop, che ci porta da Napoli a Catania, da Parigi a Berlino e Varsavia, insieme ai fotografi Stefano De Luigi, Michael Ackerman, Jessica Backhaus, Adam Panczuk e a Kate Fowler e Laura De Marco, co-direttrici del progetto PWNY.

Ieri abbiamo iniziato il primo giorno del workshop con Stefano De Luigi: lavoreremo in un bellissimo appartamento a Montmartre, giusto ai piedi del bellissimo Sacro Cuore, che fa capolino dal nostro balcone. Questo workshop ha subìto diversi ritiri nelle settimane subito precedenti al suo inizio, a causa di alcune circostanze personali e non (come i recenti allagamenti in Italia) che hanno costretto diversi studenti a ritirarsi: ci troviamo per questo motivo con un intimo gruppo di quattro persone e siamo molto contenti perché tra loro ci sono due dei giovani fotografi che hanno vinto una delle nostre borse di studio, Cassandra e Simone!

La prima lezione è iniziata con caffè, croissants e con le presentazioni di tutti. I nostri quattro partecipanti approcciano la fotografia da diversi punti di vista, rendendo la classe sicuramente molto stimolante e varia. Cassandra, che ha ricevuto una borsa di studio completa, ha condiviso con il resto del gruppo il suo reportage su una piccola comunità punk di San Pietroburgo; Davide ha mostrato il work in progress del racconto personale della sua vita al sud e al nord d’Italia; Simone, che ha ricevuto una borsa di studio parziale, ha parlato del suo progetto a lungo termine sulle simulazioni di guerra, col quale ha già ricevuto diversi riconoscimenti, e infine Alexis ci ha mostrato una serie di fotografie di paesaggio parte di un progetto a lungo termine, che si ispirano ad alcune visioni della scuola di Dusseldorf.

Finita la visione dei portfolio di ognuno, abbiamo a lungo discusso dell’importanza dell’editing per la costruzione di un progetto e delle influenze esterne che possono aiutare lo sviluppo della propria visione: Stefano ha insistito molto sull’importanza del guardare alle nostre fonti di ispirazione e al contempo cercare la nostra voce unica e personale.

Stefano ha convidiso con il gruppo le sue esperienze personali sin dall’inizi della sua carriera, sia come fotogiornalista che come autore di progetti personali. Si è discusso del pericoloso mix di “arroganza e insicurezza”, tipico di chi inizia, e dell’importanza di essere sempre umili, ma sicuri di se stessi. Parlando del progetto “Pornoland”, Stefano ha apertamente condiviso le sue difficoltà e i suoi successi e, in generale, di tutto il processo dietro alla sua realizzazione: dall’ottenimento dell’accesso nelle varie location scelte per il progetto, al rapporto coi soggetti e alle modalità di finanziamento e, infine, alla produzione del libro.

Dopo una lunga mattinata di lavoro, ci siamo concessi un delizioso pranzo a base di crepès, per poi tornare a guardare ai lavori di ognuno ma stavolta sotto forma di stampe. Sino alle 18.30 abbiamo “giocato” a rivedere gli editing di ognuno e a trovare strategie e suggerimenti per espandere e portare avanti i vari progetti personali. Al momento di lasciarsi, Stefano ha dato a ognuno il compito di provare a realizzare, durante la serata, delle immagini che considereassero l’essenza di Parigi.

A chiusura del nostro primo post da Parigi, vorremmo ringraziare di cuore Dominique, per l’ospitalità nel suo bellissimo appartamento e il Leica Store di Firenze per essere nostro preziosissimo partner e concederci il “lusso” di usare, e far usare ai nostri studenti, la favolosa Leica M.