Laura De Marco & Roberto Alfano, ‘The Wonder City’: Day 2

Day 2 of Laura De Marco & Roberto Alfano’s workshop ‘The Wonder City’ began with ominous rain clouds! As soon as the class arrived, we jumped directly into the images from their first day of shooting in Williamsburg. We were excited their perspectives on this smaller and distinct neighborhood and how they would tie it in to the greater theme of representing New York City.

Many of the students have a very specifically defined way of seeing which transcends the area that they’re engaging, which should make for a really complex final project. After looking at their images, we asked the students if they would have recognized they were in New York City simply based on their experience in Williamsburg. Many said that they certainly would, due to the smell of the city (like cinnamon?), the quantity and diversity of people, the “chaos” and how dramatically the environment shifts block to block.

We’re looking for a link that makes the city definable– cohesive.

Mid-way through critique the rain began! We sent the students out in a heavy downpour to document the very distinct way that New Yorkers handle this type of weather, while we sat dry and warm inside.

Later that evening, we invited students to join us at the Half King in Chelsea for a presentation by photographer Matt Eich, on his work ‘The Invisible Yoke’. The lecture was incredibly inspiring and was well worth the wet trip.

 

 

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Oggi era il secondo giorno del workshop di Laura De Marco e Roberto Alfano ‘The Wonder City’ ed è iniziato con alcune minacciose nuvole di pioggia! Non appena gli studenti sono arrivati , abbiamo iniziato a guardare e discutere le  immagini del loro primo giorno di riprese a Williamsburg. Siamo rimasti entusiasti di vedere la loro visione di  questo piccolo e distinto quartiere e di come vorremmo facesse parte del progetto per rappresentare le varie sfaccettature di New York City.

Molti degli studenti hanno un modo molto specifico di osservare la zona che stanno studiando , sarà un progetto finale molto complesso. Dopo aver guardato le loro immagini, abbiamo chiesto agli studenti se avrebbero riconosciuto la città di New York semplicemente sulla base della loro esperienza a Williamsburg. Molti hanno detto che certamente a causa dell’odore della città (come la cannella?), la quantità e la diversità delle persone, il “caos” e dei cambiamenti ambientali tra un isolato e l’altro.

Siamo alla ricerca di un collegamento che rende la città definibile.

A metà lezione ha iniziato a piovere! Abbiamo inviato gli studenti ad uscire e nonostante tutto documentare come i newyorkesi gestisticono questo tipo di tempo, mentre eravamo seduti all’ asciutto all’interno del loft.

Più tardi quella sera, abbiamo invitato gli studenti a unirsi a noi al Half King a Chelsea per una presentazione dal fotografo Matt Eich, il suo lavoro ‘The Invisible Yoke’. La conferenza era incredibilmente stimolante e valeva la pena il viaggio sotto la pioggia.