Day 2: Erica McDonald, The Other Story

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“Little poetry is happening!”

Today was the second day of Erica McDonald’s powerful workshop ‘The Other Story’, which merges mindfulness, meditation and yoga with photographic practice. Students arrived in silence and began a 25 minutes of meditation and deep relaxation. Afterwards, the class broke into groups to discuss yesterday’s experiences, trials, successes and failures. The second day of the workshop is generally filled with uncertainty and discovery and it was exciting to see everyone sharing their common struggles and achievements.

 

//////////// Italian version ////////////

 

“ Si sta creando una piccola poesia!”

Oggi è stato il secondo giorno del workshop di Erica McDonald  ‘The Other Story’, che unisce consapevolezza, meditazione e yoga con la pratica fotografica. Gli studenti sono arrivati ​​in silenzio e hanno iniziato la giornata con 25 minuti di meditazione e rilassamento profondo. Successivamente, la classe si è divisa in gruppi per discutere delle esperienze, sperimentazioni, successi e fallimenti del giorno precedente . La seconda giornata del workshop è generalmente piena di incertezza e di scoperte, è stato emozionante vedere come tutti condividono le stesse lotte e piccole conquiste.

 

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Mid-way through the class, Erica brought out 4 envelopes and broke the class into four different groups. Each group was given the same series of 50 images and were asked to choose three photos from each packet to exclude by using non-verbal communication. After setting those three aside, they were asked to narrow the edit down to about 12-24 images and to create a final sequence. Each individual was asked to create a name and a project description for their edit. As we went around the room to notice the variations and similarities, the deeply subjective nature of the photographic image became apparent. Each story reflected the author’s personal experience and creative expression.

 

A metà lezione Erica ha consegnato alla classe 4 buste e le ragazze si sono così dovute dividere in quattro rispettivi gruppi. Ad ogni gruppo è stata data la stessa serie di 50 immagini ed è stato chiesto loro di scegliere tre foto da escludere utilizzando la comunicazione non verbale. Dopo aver messo da parte le prime 3 , i gruppi sono stati invitati a limitare la selezione a circa 12-24 immagini per poi creare una sequenza finale. Ad ognuno è poi stato chiesto di dare un nome ed una descrizione al progetto . Girando per la stanza abbiamo subito notato le varie differenze e somiglianze. La natura profondamente soggettiva dell’immagine fotografica è diventata evidente. Ogni storia riflette l’esperienza personale dell’autore e la sua creatività.

 

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“A great photograph asks more questions than it answers.”

After a short break, the students had to dive immediately in to their first critique. The first day of shooting can be an extremely exhausting and challenging experience, yet these ladies managed to bring in some incredibly strong photographs that implied some great projects in fruition.

 

“Una grande fotografia richiede più domande che risposte.”

Dopo una breve pausa, gli studenti hanno si sono immediatamente immergersi nella prima discussione sul lavoro svolto . Il primo giorno di riprese può essere un’esperienza estremamente faticosa e impegnativa, ma queste ragazze sono riuscite a portare alcune fotografie incredibilmente forti che implicano grandi progetti in costruzione.

 

 

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“Be patient toward all that is unsolved in your heart and try to love the questions themselves, like locked rooms and like books that are now written in a very foreign tongue. Do not now seek the answers, which cannot be given you because you would not be able to live them. And the point is, to live everything. Live the questions now. Perhaps you will then gradually, without noticing it, live along some distant day into the answer.” – Rainer Maria Rilke

 

” Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e cerca di amare le domande che sono simili a stanze chiuse e a libri scritti in una lingua straniera.Non cercare ora le risposte che non possono esserti date poiché non saresti capace di convivere con esse.E il punto è vivere ogni cosa.Vivi le domande ora.Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,di vivere fino al giorno in cui avrai la risposta.” Rainer Maria Rilke

 

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