PWNY 2014: FOCUS ON Carolyn Drake & Andres Gonzalez

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Carolyn Drake e Andres Gonzalez sono due straordinari fotografi con alle spalle una carriera più che decennale che li ha portati a realizzare svariati progetti di indiscusso valore, grazie ai quali hanno vinto alcuni tra i più importanti premi e riconoscimenti internazionali (Guggenheim Fellowship, Fulbright Fellowship, Lange Taylor Documentary Prize, World Press Photo Award, tra gli altri) e si sono ritagliati un posto d’onore tra le voci della fotografia documentaria contemporanea. Siamo molto orgogliosi di aver organizzato questo workshop con loro quest’anno e non neghiamo che non vediamo l’ora di vederli al lavoro con i loro studenti!

Li abbiamo intervistati per farveli conoscere più da vicino, mentre si avvicina la data di inizio del workshop che insegneranno insieme a New York dal 7 al 13 luglio.

© Andres Gonzalez

© Andres Gonzalez

Chi siete?

Andres: Desideravo essere uno scrittore sin da quando ero molto piccolo, ma a un certo punto la fotografia si è manifestata come un modo più naturale di riconciliare le mie esperienze.

Carolyn: Fotografi, persone con opinioni, persone che traggono piacere nel fare esperienza, nell’analizzare e nel contemplare. Ho vissuto per otto anni a New York ed è dove sono diventata una fotografa.

Quanto è importante la programmazione nel realizzare un progetto documentario? E quanto invece il caso lo può influenzare?

Andres: Credo che questo sia proprio il punto del nostro workshop, fare sì che ogni fotografo rifletta su questa domanda. C’è sicuramente un equilibrio tra le due variabili, ed è a discrezione di ognuno di noi.

Carolyn: Crediamo fermamente che ogni buon lavoro sia il risultato di un’accurata ricerca ma anche di una certa apertura al caso e alla spontaneità. Ad esempio, durante il workshop ognuno deciderà idealmente un tema o argomento da articolare durante la settimana, ma le immagini che si andranno a realizzare alla fine saranno totalmente imprevedibili.

Carolyn ha trascorso oltre cinque anni a lavorare sul progetto Two Rivers, che nel 2013 è diventato un libro, già sold out e ricercatissimo alla sua prima edizione. Che tipo di progetti potranno realizzare in sette giorni i partecipanti al workshop?

Andres: Lo scopo di questo workshop non sarà “finire” un progetto. Impareremo a lavorare sodo nell’arco di sette giorni per sviluppare un punto di vista, per considerare cose come il processo, l’intento, gli interessi personali e per essere in grado di far rimbalzare le nostre idee all’interno di un gruppo di persone ossessionate da cose molto simili alle nostre.

Carolyn: Impareremo anche a renderci vulnerabili, a prendere rischi, a esporci, sia per strada che in classe.

Che tipo di storie si potranno trovare per le strade di New York?

Andres: Ricordo di una volta in cui stavo aspettando la metropolitana. era una giornata grigia e piovosa, la gente scendeva le scale inzuppata, facce lunghe e stanche, come capita nelle grandi metropoli a volte. A un certo punto un gruppo di quattro studenti d’opera a iniziato a cantare una canzone – non avranno avuto più di 15 anni – trasformando la fermata della metro in una cattedrale. La bellezza di vagare per una città come New York sta proprio nelle sorprese che ti riserva.

Carolyn: New York è una fonte costante di ispirazione per artisti e giornalisti. Ci sono tante risorse che si possono utilizzare per trovare idee per progetti da fare in una settimana. Si può attingere  agli archivi di immagini, alle fiction, alle news, alle poesie, ai film, alla radio. Ma trovarsi lì con una macchina fotografica mette inevitabilmente tutto sotto un’altra luce. Vorrei dire ai partecipanti al workshop che non occorre arrivare con un piano sicuro e fisso. Basta portare il primo giorno di lezione alcune idee, di cui discuteremo e dalle quali partiremo. Magari qualcuno deciderà di realizzare dei paesaggi dai tetti o di vagare lungo gli interminabili waterfronts o di investigare qualche sotto cultura o di cercare le piccole nicchie di natura o ancora di seguire un tassista per tutta la settimana. Usare una bici, camminare o prendere la metro. Buttarsi in acqua, salire le scale, inginocchiarsi o semplicemente aspettare in un angolo. Qualcosa accadrà.

© Carolyn Drake, from Orphan Girls

© Carolyn Drake, from Orphan Girls

Siete partner da oltre dieci anni e per voi discutere e condividere le vostre idee è parte fondamentale della vostra routine lavorativa. Quanto è importante ascoltare altri punti di vista in fotografia?

Andres: I colleghi, gli amici e i mentori sono molto importanti, ma c’è un momento in cui bisogna smettere di chiedere opinioni agli altri e preoccuparsi solo di realizzare il lavoro. Se troppe voci interferiscono nel processo creativo diventa più difficile essere onesti con ciò che si sta provando personalmente, e trovare una forma all’espressione delle idee.

Carolyn: Siamo tutti influenzati dai lavori che abbiamo visto e assorbito in precedenza. La sfida è di prendere tutte queste influenze e portarle nel nostro lavoro, con estrema confidenza.

Che tipo di insegnanti sarete?

Carolyn: Non dirò mai cosa fare ma farò un sacco di domande che, mi auguro, spingeranno i partecipanti ad articolare le proprie motivazioni e a far si che il proprio lavoro le rifletta, e a affrontare ogni paura o ostacolo che si potrà incontrare.

Andres: A volte mi sento come un allenatore. Ho una grande passione per le immagini, mi piace condividere e vivo in un mondo fatto di idee. Ma quando si tratta di insegnare mi piace pensare che do il mio meglio quando ti spingo a uscire dalla porta!

>> Ci sono ancora alcuni posti disponibili per il workshop che Carolyn e Andres condurranno a New York dal 7 al 13 luglio. Tutte le informazioni sul workshop sono disponibili QUI

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Carolyn Drake and Andres Gonzalez are two amazing photographers with a long carreer that lead them to realize several projects and to win some of the most important photography awards and grants internationally (Guggenheim Fellowship, Fulbright Fellowship, Lange Taylor Documentary Prize, World Press Photo Award, among the others). They are indeed two of the most interesting voices in  documentary photography nowadays. We are very proud of the workshop we will have with them in New York and we can’t wait to see them at work with their students in our beautiful loft in Brooklyn!

As their summer workshop rapidly approaches (July 7-13!), we interviewed them to let you know them a bit more…

Who are you?

Andres: I wanted to be a writer from a very young age, but photography felt like a more natural way of reconciling my experiences.

Carolyn: Photographers, people with opinions, people who take pleasure in experience, analysis, and contemplation. I lived in New York for eight years, its where I became a photographer.

How much is important to plan in a documentary project? And, how much will the chance influence it?

Andres: I think thats the point of our workshop, for each photographer to think about that question. There is a balance, and that balance is up to the individual.

Carolyn: We believe that good work is a result of both thorough research and an openness to chance and spontaneity. Ideally, you will articulate a theme or topic you would like to examine for the week, but the images you end up with will be unpredictable.

Carolyn spent over five years working on her Two Rivers project, that became an acclaimed book. What kind of project people can create in seven days in New York?

Andres: The workshop is not about finishing a project. It’s about working hard over seven days to keep developing a point of view, to consider things like process, intent, personal interests, and be able to bounce ideas around with a similarly obsessed group of people.

Carolyn: Its also about making yourself vulnerable, taking risks, exposing yourself, both on the street and in the workshop.

© Andres Gonzalez

© Andres Gonzalez

What kind of story people would find in the street of New York?

Andres: I was waiting for the subway once. It was a grey rainy day, people were coming down the stairs soaked, long faced, as it happens in that city sometimes. Suddenly a group of 4 opera students broke into song – they couldnt have been more than 15 years old – transforming the underground into a cathedral. The beauty of wandering in a city like NY are the surprises.

Carolyn: New York is a constant source of inspiration for artists and journalists. There are plenty of sources you can turn to come up with project ideas for the week. Look in image archives, fiction, the news, poetry, films, radio. But being there with a camera will inevitably put things in a new light. Dont feel like you have to arrive with a fixed plan. Come to the first session with some ideas, tell us about them, and take it from there. You may choose to make landscapes on rooftops or wander along a waterfront or investigate a subculture or look for pockets of nature or follow a taxi driver for the week. Find a bike, walk, or take the subway. Get in the water, climb the stairs, get on your knees, or just stand on the corner.  Something will happen.

© Carolyn Drake, from Oprhan Girls

© Carolyn Drake, from Oprhan Girls

You are partners from more than ten years and discussion and sharing ideas are part of your working routine. How much is important to listen to other points of view in photography?

Andres: Your colleagues and peers and mentors are very important, but there is a point where you have to stop asking for other opinions and just do the work. If too many voices interfere in the creative process, its more difficult to be honest, with what you are experiencing personally, and finding a form for the expression of ideas.

Carolyn: We are all influenced by the work we have seen and absorbed before. The challenge is to take all of these influences and channel them into your own work, confidently.

What kind of teacher are you?

Carolyn: I won’t tell you what to do but I will ask you a lot of questions that will hopefully push you to articulate your motivations and find ways to make your work reflect them, and to work through any fears or setbacks you come across.

Andres: Sometimes I feel more like a coach. I have a passion for images, and I like to share, and Iive in the world of ideas. But when it comes to teaching, I like to think I am best at kicking you out the door.

>> To know more information about the workshop “The Open City” with Carolyn Drake and Andres Gonzalez, visit the webpage: “The Open City”.

If you wish to enroll in the workshop there are still spots left!
Also this year we are partnering with Pratt Institute to offer our students the possibility of living at a great affordable rate in the beautiful contest of the Pratt campus in Clinton Hill, Brooklyn. Single rooms with all facilities (kitchen, living room, security guard) are at $40 per night.