PWNY 2013: “A-Z of Photography” Day 4: July 18th

Scorri sotto per la versione italiana!

Day 4 was full of ups and downs, with lots of progress and some more great discussions! During the first hour of class, many students were late and it was clear that the jetlag, late nights and long shooting hours were catching up to them.

When everyone was finally together, Donald gave them a lecture on seizing the moment and taking full advantage of the incredible opportunity that they have been given. He spoke of how students have made invaluable connections and have gotten jobs as a result of past workshops and of how those things were only accomplished through showing complete dedication to the class and their own work.

Multiple people brought in prints of their work, which was exciting! Editing with prints is an entirely different experience that is so kinetic and intuitive and having the ability to see all of the images together at once enables you to notice trends in color, form and composition. After laying out all of Nadia’s photographs, Donald was able to determine some of the ‘issues’ that continuously come up in her work. He spoke of some missed opportunities with portraiture, but also of how much her work has developed and of the clear vision that is really starting to blossom. Nadia’s project is becoming very strong and we’re excited to see the finished project on Saturday!

Donald discussed the importance of moving around when you’re taking a picture, “remember when shooting to step closer, step back and look up, look down. Don’t confine yourself, see more!” He also reenacted a student’s photo, with Teodora and Alessandra as two dogs, and Roberta as their owner. He moved around from all angles to display how many different ways the photograph could have been approached, rather than just from a timid distance with a deadpan presentation.  Once again, he spoke of using your body as the zoom! If you want to see up close, then get up close with your camera! He also instructed students to “smash through that barrier of fear and just go for it”, in regards to portraiture.

After looking at the development of each project, the class had another amazing lecturer come in to present his work. Landon Nordeman, a NYC based artist, was refreshingly positive, good humored and passionate about the single image. He spoke earnestly of letting go of the “rules of photography” and enabling yourself to speak in your own voice. His photography has a strong sense of color, juxtaposition and irony, yet it is never condescending, judgmental or condemning. Landon spoke of his influences, but discussed the importance of finding your own voice.

He spoke of being afraid and Gary Winograd’s statement that he “always operates out of fear”. Landon told the class that “it’s okay to be afraid, but you just have to do it anyway!” With fear comes discovery, and in Landon’s opinion, discovery is one of the most powerful aspects of photography. While it’s important and a potent tool, ‘discovery’ can occur in within 10 feet of your camera! Landon encouraged students to “confine” themselves to a space and wait and he also shared a quote by Sam Abell about ‘discovery being the heartbeat of photography’.

When creating a photograph, Landon said that he’s always looking for a combination of certain elements, such as unique perspective, gesture, movement, color, a sense of humanity/irony, juxtaposition and light. He spoke of anticipation and waiting for the moment to enter your frame, and having the ability to notice things before they happen. He also stated that: “if you see something and you want to photograph it, but you miss it, just be patient- wait- and it will probably happen again”. He mentioned his belief that if you see a group of photographers focusing on something, that you need to go in the opposite direction and of photography as an “act of appreciation”.

Landon’s excitement, energy and incredible photographs were truly inspiring and we were so fortunate to have him present.

As I write this blog post it is Day 5, the last shooting day of the workshop! Please check back for more updates this evening and some photographic updates from the lovely Lauren Schneiderman!

Images by Kate Fowler

Take a moment to check out Landon’s amazing work, http://landonnordeman.com/#/portfolio

and don’t miss out on his instagram!

Landon's instagram feed

Landon’s instagram feed


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Il 4 °giorno è stato pieno di alti e bassi, con un sacco di progressi e nuove interessanti discussioni! Durante la prima ora di lezione molti studenti erano in ritardo ed è stato chiaro che mostravano segni di stanchezza tra Jetlag, nottate e lunghe ore di scatti.

Quando finalmente erano tutti in classe, Donald li ha ammoniti a cogliere l’attimo e sfruttare appieno l’incredibile opportunità che gli è stata data. Ha parlato di come certi studenti hanno fatto conoscenze preziose e hanno ottenuto un lavoro a seguito di workshop passati e di come questo sia stato possibile grazie alla completa dedizione alla classe e al proprio lavoro.

Più persone hanno portato le stampe del loro lavoro, ed è stato emozionante! L’editing con le stampe è un’esperienza completamente diversa, è così cinetica e intuitiva e avere la possibilità di vedere tutte le immagini raggruppate insieme permette di notare le dominanze di colore, forma e composizione. Dopo aver visionato tutte le foto di Nadia, Donald è stato in grado di determinare alcuni dei “problemi” che continuamente emergono nel suo lavoro. Ha parlato di alcune occasioni mancate con la ritrattistica, ma anche di quanto il suo lavoro si sia sviluppato e della visione chiara che sta iniziando a sbocciare. Il progetto di Nadia sta diventando molto solido e siamo entusiasti all’idea che Sabato vedremo il progetto completato!

Donald ha discusso l’importanza di muoversi quando si scatta una foto, “ricordarsi che quando si scatta si deve fare un passo vicino e un passo indietro, guardare in alto e guardare in basso. Non limitate voi stessi, vedete di più!”, ha detto agli studenti. Ha anche messo in scena la foto di uno studente, con Teodora e Alessandra nel ruolo di due cani, e Roberta come il loro padrone. Si è mosso da tutte le angolazioni per visualizzare in quanti modi diversi la fotografia sarebbe potuta essere stata realizzata, invece di realizzarla da una timida distanza con una neutra presentazione. Ancora una volta, ha ricordato di usare il corpo come se fosse uno zoom! Se volete vedere da vicino, avvicinatevi con la macchina fotografica! Per quanto riguarda la ritrattistica, ha anche incitato gli studenti a “sfondare quella barriera di paura e andare a prendere quello che cercano”.

Dopo aver esaminato gli sviluppi di tutti i progetti, la classe ha incontrato un altro sorprendente fotografo che ha presentato il suo lavoro. Landon Nordeman, un artista che vive a New York, è stato piacevolmente positivo, di buon umore e con una grande passione per la singola immagine. Ha incitato con entusiasmo a lasciare andare le “regole della fotografia” e a parlare con la propria voce. La sua fotografia ha un forte senso di colore, giustapposizione e ironia, ma non è mai condiscendente, moralista o incline alla disapprovazione. Landon ha parlato delle sue influenze, ma ha discusso l’importanza di trovare la propria voce.

Ha parlato dell’avere paura e ha citato una frase di Gary Winograd che “opera sempre senza paura”. Landon ha detto alla classe che “va bene aver paura, ma bisogna vincerla comunque!” Con la paura arriva la scoperta, e secondo Landon, la scoperta è uno degli aspetti più potenti di fotografia. In quanto strumento importante e potente, la ‘scoperta’ può verificarsi a pochi centimetri dalla macchina fotografica! Landon ha incoraggiato gli studenti a “confinare” sé stessi entro uno spazio e aspettare e ha anche condiviso una citazione di Sam Abell circa ‘la scoperta di essere il cuore pulsante della fotografia’.

Durante la creazione di una fotografia, Landon ha detto che lui è sempre alla ricerca di una combinazione di alcuni elementi, come un punto di vista unico, un gesto, un movimento, un colore, un senso di umanità/ironia, contrasto e luce. Ha parlato di anticipazione e attesa del momento da inserire all’interno della cornice, e dell’avere la capacità di notare le cose prima che accadano. Inoltre ha dichiarato che: “se vedi qualcosa e desideri fotografarla, ma perdi quell’attimo, devi solo essere paziente – aspetta – e probabilmente succederà di nuovo”. Ha ricordato la sua convinzione che se vedi un gruppo di fotografi concentrarsi su qualcosa, hai bisogno di andare nella direzione opposta e ha parlato della fotografia come un “atto di apprezzamento”.

L’entusiasmo di Landon, la sua energia e le sue incredibili fotografie sono stati davvero stimolanti. Siamo stati così fortunati ad averlo come ospite.

Mentre scrivo questo post del blog è il 5 °giorno, l’ultimo giorno del workshop per scattare! Controllate questa sera per ulteriori aggiornamenti e per le nuove foto dell’adorabile Lauren Schneiderman!