PWNY 2012 – New York Stories: Day 3

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Che giornata! Il terzo giorno di “New York Stories” si è rivelato alquanto stimolante … e non è ancora finito.

Alle 9, incoraggiati da un timido raggio di sole, Stefano De Luigi e gli studenti hanno subito iniziato a guardare e commentare i nuovi scatti prodotti. Nonostante la pioggia ci sono stati ottimi risultati e anzi, il clima un po’ variabile sembra in alcuni casi aiutare gli studenti a esprimere meglio la propria idea. De Luigi ha spesso ricordato l’importanza di mettere in pratica i consigli ricevuti a lezione circa la coerenza dei progetti evitando però il rischio opposto, ovvero la perdita di spontaneità.

Certamente spontaneo e davvero coinvolgente è stato l’incontro con il primo ospite del workshop: Alison Bradley. Bradley ha colpito tutti con la sua competenza, professionalità e acutissima sensibilità artistica; gli studenti erano letteralmente rapiti dalla discussione che ha permesso loro di interagire direttamente con una rappresentante della cultura fotografica newyorchese. Alison Bradley è infatti fotografa, curatrice e insegnante presso l’ICP; agli studenti ha parlato dei processi e delle tecniche da lei utilizzate nei propri progetti ma soprattutto ha dato consigli indispensabili per chi voglia davvero intraprendere un percorso di ricerca personale nella fotografia. Ha ricordato l’importanza dello studio della storia dell’arte e della storia della fotografia e la necessità per un fotografo di conoscere i luoghi attraverso le immagini di coloro che vi sono passati in precedenza. Gli studenti hanno colto al volo l’opportunità di poter tempestare di domande una personalità così poliedrica; grande interesse hanno suscitato sia le tecniche da lei messe in pratica nei progetti di fine art, che la sua esperienza come gallerista e art dealer. L’opportunità di venire a diretto contatto con una personalità di tale livello non è andata sprecata; soprattutto ha piacevolmente sorpreso tutti la disponibilità e grande volontà di interazione dimostrata da Bradley. Ancora elettrizzati, gli studenti sono poi tornati ai propri progetti; Filippo e Marcella sfideranno le intemperie nei loro luoghi di scatto, tra Brooklyn e Manhattan, Carlotta – più fortunata – troverà riparo nelle lavanderie di Harlem mentre chissà in quale incrocio si apposterà oggi Lorenzo.

Questa sera appuntamento nel loft di Williamsburg per la presentazione in anteprima del progetto di Stefano De Luigi, iDyssey, in prossima pubblicazione su Geo Magazine e per una lezione alquanto particolare sulla fotografia di reportage dalla fine degli anni ’30 sino ad oggi. Decisamente impossibile annoiarsi!

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What a day! The third episode of “New York Stories” was a smashing one … and it’s not over yet.

This morning at 9, welcomed by a shy and brief appearance of the sun, Stefano De Luigi and the students started reviewing yesterday’s pictures. In spite of the rain the results were quite good and in some cases the moody weather helped in depicting a new dimension of New York. De Luigi often remembered the importance of being coherent without getting too rigid and contrived.

Immediately after that an amazing meeting with Alison Bradley took place; Bradley impressed everyone because of her professionality, competence and acute artistic sensibility; the students were ravished by the conversation and by the possibility to talk with one of the representatives of the contemporary photographic world of New York. Alison Bradley is a photographer and curator, she also teaches at ICP; she talked about her projects and the complex techniques she used to make them but she also advised the students to study, both art and photographic history. She stressed the importance, when arriving in a foreign place, to know it through the pictures of those who were there before. The students happily took the chance to ask questions about her  fine art works and the contemporary artistic system, populated by galleries, artists and art dealers. Everyone was quite surprised to meet such a complete artist and to find her extremely kind and willing to discuss over a various set of topics.

It was then time to go out chasing the pictures; Filippo and Marcella will stand against the rain in Brooklyn and Manhattan, Carlotta – lucky her! – will find shelter in Harlem’s laundries and which New York crossing will Lorenzo haunt today?

And tonight  – 9 o’clock meeting in the Williamsburgh loft to see De Luigi’s last work iDyssey, soon to be published in Geo Magazine in France and to attend a special lecture about photo-reportage from the ’30s until today. Never a dull moment!