PWNY 2012 – Focus on: Jason Eskenazi

Proseguono i nostri approfondimenti sui docenti della terza edizione di Photography Workshop in New York City.

Dopo Stefano De Luigi, oggi vi parliamo di Jason Eskenazi, il fotografo che con Erica McDonald terrà il secondo workshop – The Documentary Essay – dal 18 al 24 giugno 2012.
Il workshop si concentra sulla fotografia documentaria e mira a dare la possibilità a coloro che lo seguiranno di sviluppare un percorso fotografico personale sfruttando la rara possibilità di essere seguiti contemporaneamente da due docenti di grande esperienza.

Originario di New York, Jason Eskenazi fin dal 1991 esplora il mondo immortalandolo nelle sue fotografie. Ha iniziato con i paesi dell’Ex Unione Sovietica, luoghi in cui ha trascorso svariati anni e confluiti poi nel libro fotografico “Wonderland: A Fairy Tale of the Soviet Monolith”, vincitore nel 2008 del best Photography Book – Pictures of the Year International. Il rapporto con la Russia è poi proseguito nel progetto “Title Nation” realizzato in collaborazione con Valeri Nistratov; l’idea, concretizzatasi poi in un libro, include una serie di ritratti in grande formato raffiguranti personaggi provenienti dai più svariati ceti sociali della Russia contemporanea.

Oltre ad essere un fotografo professionista, Jason è spesso impegnato in workshop in tutto il mondo; a questo proposito vi segnaliamo “Kids with Cameras” – un progetto realizzato a Gerusalemme durante il quale veniva insegnato a bambini ebrei e musulmani a utilizzare la macchina fotografica. Da “Kids with Cameras” è scaturita una mostra itinerante esposta in molte città americane con lo scopo di incentivare l’integrazione dei bambini in luoghi in cui molte culture, spesso “contrastanti”, vengono a contatto.

L’interesse verso il Medio Oriente di Jason Eskenazi è testimoniato anche dal suo ultimo progetto, “The Black Garden”, nel quale Jason esplora la dicotomia Oriente/Occidente fotografando la contemporaneità attraverso la lente metaforica dei miti legati all’antica Grecia. Interessante è anche notare come il progetto, in cui Jason è attualmente impegnato, sia stato finanziato anche tramite il crowdfunding, ovvero un sistema di micro-donazioni effettuate via web da tutti coloro che hanno deciso di sostenere l’idea.

Jason Eskenazi ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Guggenheim Fellowship nel 1999; . I suoi progetti sono stati pubblicati in vari magazine internazionali tra cui Time, Newsweek e The New York Times.

Nella gallery che segue vi proponiamo alcune immagini tratte da “Wonderland: A Fairy Tale of the Soviet Monolith” e vi suggeriamo anche di dare un’occhiata a questa lunga intervista in cui Jason parla della sua adolescenza, di Bruce Springsteen, Robert Capa e molto altro.