PWNY 2012 – Focus on: Stefano De Luigi

L’inizio dei tre workshop di fotografia a New York si sta rapidamente avvicinando e per questo motivo vogliamo proporvi una serie di articoli di approfondimento sui docenti e sulle tematiche che verranno trattate durante le tre settimane di intensa progettazione fotografica.

Iniziamo con Stefano De Luigi, che sarà il docente del primo workshop, “New York Stories”, che si terrà dall’11 al 17 giugno.

Come il titolo del workshop stesso ci suggerisce, i partecipanti saranno chiamati ad approfondire il forte legame tra la città di New York, la letteratura, il cinema e la fotografia con lo scopo di trarne una fondamentale fonte di ispirazione. Tutti i partecipanti hanno già ricevuto un’esauriente biblio-filmografia che include un centinaio di titoli fondamentali per iniziare ad immergersi nella vita della città prima ancora di raggiungerla fisicamente. Questa metodologia di avvicinamento ed ispirazione  al progetto fotografico è ampiamente utilizzata anche dallo stesso Stefano De Luigi nei suoi progetti personali.

A questo proposito, oggi vi proponiamo il progetto multimediale “Cinema Mundi, nato nel 2006 e che mira a descrivere il mondo del cinema internazionale lontano dal classico paradigma di Hollywood. Questo multimedia mostra una serie di visioni cinematografiche da tutto il mondo, facendo emergere così un universo di culture, metodologie, stili e influenze completamente diversi da quelli della gigantesca industria del cinema hollywoodiano. Le produzioni raffigurate provengono dai quattro angoli del globo: Cina, Russia, Iran, India, Nigeria, Sud America. “Cinema Mundi” si completa con un documentario proiettato nel 2007 al Festival del Cinema di Locarno.

De Luigi ha vinto il World Press Photo 3 volte in 3 diverse categorie (1998, 2008, 2010) e il Moving Walls della Fondazione Soros nel 2009.
Nel 2010, con un progetto sull’ Africa, ha vinto il 1° premio del Days Japan e il Getty Grant for Editorial Photography.

Tra gli altri progetti di De Luigi che desideriamo consigliarvi c’è “Blanco” (Trolley Books, 2010), una riflessione sui non-vedenti e il loro rapporto con la fotografia e “Pornoland” (edito in Italia da Contrasto), ironica rappresentazione di un mondo dominato dal sesso con un importante contributo testuale di Martin Amis.

Qui sotto vi proponiamo una gallery con alcune immagini del progetto “Cinema Mundi” e il video proiettato a Locarno. Enjoy!