Cristina B. thoughts on “New York Reports”

Quando ho deciso di partecipare a questo workshop, non sapevo esattamente cosa aspettarmi . Immaginavo che avremmo parlato poco di diaframmi e di profondità di campo, ma non pensavo che ci saremmo tuffati a capofitto ( senza salvagente  ) in una tale  ” profondità di sentimenti “. Non potevo nemmeno immaginare che avrei comprato due prodotti al prezzo di uno : vale a dire un fantastico, specialissimo, indimenticabile corso di fotografia e un free-pass per accedere al lettino dello psicoanalista.

Adesso sorrido pensando alla violenza delle emozioni di quei giorni, ma davvero è stato come vivere dentro un frullatore ( acceso ). Ho sempre pensato: ” Non farò mai ritratti”, troppo coinvolgente… Mi era capitato di fotografare le persone, da lontano, di nascosto, le avevo scelte a volte per l’originalità degli abiti, per la forma del cappello. Non avrei mai pensato di potermi avvicinare così tanto e di fotografarle DENTRO. Grazie Maurizio, Davide , grazie Laura e Roberto, per avermi scaraventata in strada, coi nervi scoperti, senza buccia, senza filtri, sola con la paura di ferire, derubare, di mancare di rispetto alle mie vittime prescelte. Mi avete regalato nuovi occhi ..( regalato proprio no..il tatoo-artist di Brooklyn ha voluto 147 dollari  ) e un nuovo sentire. E’ stato straordinario ascoltare Davide e Maurizio, i loro consigli e le loro critiche ( a volte con la lacrima aggrappata alla palpebra ). Bellissimo conoscere nuovi autori, alcuni sul web, altri nel grande spazio del loft. Un po’ come quando in Accademia ci dicevano ” Vatti a guardare CyTwombly o Gastone Novelli ”  qui uguale, ” Vatti a guardare Alisa Resnik..”

E ‘ stato bellissimo ed è stato anche vero.