Giuseppe M. thoughts on “The Personal Documentary”

Il punto di Giuseppe sulla sua esperienza durante il workshop “The Personal Documentary” condotto da Erica McDonald e Andrew Sullivan…

“Tutto è stato talmente intenso che una settimana come quella credo valga un anno di lavoro qui in Italia.

Non riesco ad avere commenti negativi in merito all’esperienza, ne’ tantomeno mi sovvengono punti insoddisfacenti nell’organizzazione, credo tutto abbia funzionato alla perfezione. Laura e Roberto, siete stati una presenza silenziosa, defilata, discreta, ma non per questo poco preziosa. Me ne sono accorto ancor di più dopo, quando ripensando al tutto ho avuto questa sensazione, la sensazione di una presenza che mi ha appogiato silenziosamente e che mai è stata inopportuna. 

 Andrew e Erica sono stati molto più di quanto potessimi immaginarmi. Il loro atteggiamento, il modo di porsi e di affrontare il lavoro, la cura e la passione, ma anche e sopratutto l’umiltà che ci hanno messo, sono stati tutti insegnamenti preziosi. Un’umiltà sconosciutami. Nelle precendenti esperienze di confronto fatte in Italia ho conosciuto “Maestri” che facevano di tutto per farti notare la distanza, per mettere in chiaro le gerarchie. Credo ci sia una forte differenza d’approccio didattico tra la nostra e la loro cultura. Io comunque ne farò tesoro, perché ho sempre pensato che dietro ad un grande professionista, nel nostro caso un fotografo, debba esserci un Grande Uomo, una Grande Donna. 

Dal punto di vista strettamente personale non posso fare altro che ringraziarvi, perché mi avete dato un’opportunità preziosa, in questi giorni non faccio altro che ripetere a chi mi chiede come sia andata l’esperienza newyorchese: “ho accarezzato il mio sogno per 12 giorni, e mi sono seduto a tavola con lui”. Proprio per questo il rientro è stato ancora più forte, perché il risveglio è stato brusco, ma adesso ci credo ancora più di prima. Dentro di me nutro la speranza di non aver tradito le vostre aspettative, di avervi lasciato un buon ricordo…io spero sia stato solo un inizio.”